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Feste con gli Animali

NON PARTECIPARE ALLE MANIFASTAZIONI CHE UTILIZZANO

ANIMALI A SCOPO DI INTRATTENIMENTO

(non partecipare a Circhi, Palii, rievocazioni storiche con cavalli, corse

degli asini, non salire su carrozze.

 

“FIERA CAVALLI”

 

Tutto per il cavaliere e per lo sfruttamento del cavallo.

Se almeno un giornalista avesse cominciato un articolo sulla fiera cavalli con

questa frase, forse qualcuno dei tanti spettatori avrebbe messo in moto un

concetto diverso.

La così nominata “Fiera circense dei cavalli” o la “fiera del frustino”.

Potrebbe essere un vero e importante punto strategico commerciale di esposizione,

innovazioni tecnologiche, forme di pensiero e di nuove scoperte e magari perché no,

un ricordo di nostalgici ritorni alle usanze metodi e tradizioni di un passato, ma con

l’ausilio degli ausili quindi senza accollare scomodità e fastidi agli animali costretti

per ore dentro anguste celle immerse nelle luci e rumori caotici che solo la mente

umana se ne abbisogna. Sarebbe una fiera molto interessante.

NO all’uso e sofferenza degli animali.

Una continua sofferenza di cavalli avvolta in costrizioni, paure represse, rumore

malsano, giornate intere all’interno di gabbie, odori avvicinamenti improvvisi,

dove centinaia i gestori custodi e padroni anch’essi repressi per non poter picchiare

i loro cavalli impauriti dando uno spettacolo depressivo saputo ma celato su quel

finto rispetto dimostrato in presenza del pubblico.

Una falsa fiera rivolta ai cavalli, inseriti in contesti innaturali, non consoni alla

loro indole.

Costretti per ore gli animali all’interno dei trailer, trasporti o box.

Anno 2008 “La fiera del frustino“

Avendo avuto la possibilità di circolare all’interno dei padiglioni ho notato un

numero inconsiderevole  di persone bambini/e e adulti che hanno acquistato il

frustino.

A cosa serve il frustino?

A frustare un cavallo!

Un infima sagra circense dove i fenomeni da baraccone aleggiano reprimendo

l’istinto di ogni animale. Cavalli sotto continuo stress costretti a vivere impomatati

rappresentando quello che non sono.Abolire la fiera non aderendo personalmente

migliorerebbe la loro vita. Cos’altro potremmo aggiungere nel loro equipaggiamento?


 

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A TUTTE LE RIVISTE DI CAVALLI: buongiorno redazioni,

sicuramente questo messaggio controproducente non lo

condividerete, e perciò resterà come sempre controproducente

solo per il soggetto che a voi da il pane quotidiano, il Cavallo,

e io che perdo tempo a scrivere ciò.

Malgrado un tempo fossi un vostro fedele lettore, ho dovuto

rivolgere le mie attenzioni altrove alla ricerca di una più affinata

conoscenza equina.

Le mie sensazioni mi dicevano che se avessi voluto sapere

veramente qualcosa di cavalli avrei dovuto ricercare altrove

dalle vostre superficiali riviste.

Tutte sono le riviste oggi dedicate più alla gestione tradizionale

e al commercio che, al vero rispetto e bisogno del cavallo, infinito

e futile equipaggiamento che spesso illude facendo credere un reale

aumento delle prestazioni per i due e quattro gambe.

Convinti si prende un morso più severo, un frustino o degli speroni

credendo di far diventare più bravo e attento il proprio Cavallo.

Attrezzatura, dove ogni principiante cavaliere o amazzone in

qualsiasi maneggio o privato, si trova obbligatoriamente costretto

ad acquistare, spinti da super decorati impataccati maestri dell’

equitazione (con ore e ore di esperienze dentro un recinto),

provenienti dalla ancora stantia inpolverata e deleterea, per l’animale

ma anche per l’uomo, scuola militare Italiana, o da venditori di negozi

di equitazione che di cavalli ne hanno avuto a che fare solo con i film

di cow-boy e pellerossa, dove una laminite si pensa sia un auto d’epoca.

Una prevaricante, retrograda e pressante mafia dell’istruzione equestre

chiamata Engea o Fise, essa domina e blocca ogni tipo di evoluzione

controtendente pro salute e rispetto di questo animale nella chiamata

“arte dell’equitazione”.

Non potendo comunque generalizzare, queste scorticanti didattiche

insieme a quelle numerose false leghe di volontariato per la

protezione animale gestite da completi ignoranti dopolavoristi

d’ufficio senza nessuna formazione etologia o fisiologica veterinaria,

devono innanzi tutto occuparsi degli stipendi dirigenziali e poi s

alvare gli animali, da spavaldi scimmiottamenti che corrono attorno

ai barili e che spesso spezzano zampe di cavalli e colonne vertebrali

ai giovani vitelli, a quelli che tolgono ogni forma di naturalità nel

cavallo per i soli propri fini di lucro ed esibizionismo, non andrebbero

mai così decorosamente promosse nelle vostre riviste, esse allontanano

ogni forma di rapporto tra cavallo e cavaliere oltre a non promuovere

le importanti nozioni per la salute e naturalità.  

Una consapevole ma errata gestione tradizionale odierna, che crea

solamente stress isolamento e claustrofobia per i Cavalli, questa vita

da box, da non augurare nemmeno al nostro peggior nemico, dove

il cavallo non deve sporcare/si/ci, potendo così rovinare i costosi

abbellimenti estetici.

Non da meno gli inevitabili e più dannosi esercizi competitivi richiesti

ai cavalli come dressage, salto in alto, endurance, velocità, ippodromi,

palii storici, rodei e le sfilze di inutili competizioni inventate dall’

uomo, lunghe e affannose salite al galoppo e stressanti lavori con

cavalli anche  non in buon stato di salute.

L’uomo si è fermamente evoluto con la tecnologia regredendo con il

pensiero e lo spirito, e ha tralasciato di molto della importantissima

comunicazione con, in questo caso, il Cavallo, perché spinto solo

dall’abbellimento estetico, prestazioni e soldi.

Diventa perciò quello che siamo diventati noi tutti. Un Negozio.

La totale indifferenza per questo animale porta i gestori, padroni di

maneggi e cavalli ad una cura errata e innaturale, aumentando così

complicanze a catena.

Le riviste dedicate ai cavalli tenderanno a circondarsi di lettori morti,

se non si evolveranno nella soluzione di questo problema, sensibilizzando

magari anche la fine della macellazione dei Cavalli.

In ogni maneggio c’è sempre uno o più cavalli con problemi di salute

rinchiusi e lasciati dentro il box meno in vista, e chiunque vede non

ha il coraggio di intervenire malgrado la scalpitante ma poco usata

legge 189 del 2001 contro il maltrattamento animale.

Non è giusto che un giornale di cavalli non scriva quello che necessita

veramente al cavallo, rimane così una via a senso unico.

A voi la scelta, se diventare una vera rivista di Cavalli, perché il tiepido

non fa la differenza.

Mentre a voi lettori la scelta di acquistare ancora giornali così inutili.  

Gianluca Rampazzo

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IL CAVALLO NON HA BISOGNO DI NOI !

 

NON vuole essere isolato, NON vuole i recinti, NON vuole i

ricoveri, NON vuole competere,  NON vuole il nostro contatto,

tutto quello che fa per noi e con noi è perchè è costretto.

Il Cavallo ha bisogno di essere lasciato LIBERO di correre

vivere e morire secondo il suo destino.

Animali violati nelle proprie carni come se fossero veramente

proprietà altrui, l’unico scopo dovrebbe essere affezione e

rispetto! Se diciamo di volere del bene veramente sarà il

cavallo DELLA NOSTRA VITA!, non cambiarlo come una

motocicletta. Qui non si tratta di classificarci Animalisti o no,

è da capire il livello di sensibilità che abbiamo nella nostra

coscienza. Per avere la possibilità di gestire qualsiasi animale

devi essere dotato di una integra dignità, proprio come la loro.

Non possiamo sbarazzarci di lui ai primi intoppi.

Quando giungono le telefonate o le mail a Gianluca di

persone che vogliono sferrare il proprio cavallo, avverte

in loro una sensazione di perdita di riferimento, semplicemente

perché attorno a loro pullula una concentrazione di BIPEDI

che gestiscono i cavalli nel sistema tradizionale, e cercano ad

ogni modo di convincerli a non cambiare strada.

C’è da precisare che queste persone che negativizzano il

cavallo scalzo sono

ferme, non vogliono cambiare le loro convinzioni semplicemente

per la paura del nuovo, o del non rivedere ciò che si è sempre

negativizzato. Anche davanti ai fatti concreti continuano a

negare, il loro pensiero è sterile da sempre.

Queste persone oggi, purtroppo, sono coloro che per lo più

gestiscono i più grossi

ambiti equestri le riconosciute federazioni sportive in Italia e

nel mondo, sono coloro che alimentano il mercato della ferratura,

della veterinaria veloce, le competizioni , i concorsi, sono i

titolari dei maneggi, e i più noti chiamati “conoscitori di cavalli“.

Sono coloro che mi hanno portato a cercare di informare alcune

università veterinarie, gli stessi che me l'hanno tolta perchè

convinti della necessità di continuare i metodi tradizionali

senza nemmeno aver potuto provare  la reale efficacia, sono

coloro che anche davanti ai fatti concreti rimangono nei propri

passi per non adeguarsi e per non dovere rivedersi con le

metodologie fin'ora insegnate.

 

Allegati:
Scarica questo file (Diapositiva002.jpg)Diapositiva002.jpg[Un pò di fango non fa male.......]
 

ATTENZIONE VETERINARI PERICOLOSI.....

ATTENZIONE!!! Perchè oggi più che mai i veterinari si laureano con

una paginetta di podologia e niente nella scienza dell'alimentazione,

(peggio che peggio i maniscalchi),

ATTENTI perchè sono così poi i dolori per il cavallo e per il portafoglio

del padrone che decide di far curare semplici navicoliti, laminiti, errate

posture problemi gastrici e le più svariate problematiche patologiche

del cavallo.

Insensati e da "sopprimere" VETERINARI che optano per INUTILISSIME

NEVRECTOMIE con postumi secondari molto problematici ed irreversibili.

IGNORANTI veterinari inconsapevoli di errate alimentazioni che causano

peggioramenti clinici

Questo ed altro ancora dovuto ad una buona fede di chiunque chiami un

veterinario quando il proprio cavallo soffre.     COSA FARE?

Esiste internet...... informarsi e segliere sempre le prime cure meno invasive,

eliminare se non in casi estremi i VETERINARI TROPPO COSTOSI,

iniziare a curare il male dalla fonte del problema, perchè la medicina

tradizionale è indirizzata solo sulla localizzazione e neutralizzazione del

dolore (asintomatologia), mettendo un cerotto senza poi mai chiedersi la

motivazione a monte del problema.

  I Fioccati pellettati waffer sono molto pericolosi per i cavalli.

Informarsi cosa e come deve mangiare un cavallo, ovviamente non da un

veterinario, ma da persone che hanno studiato la corretta alimentazione equina.

 

la VETERINARIA VELOCE

 

E’ quella malsana pratica comunemente diffusa dalla maggior parte

dei veterinari oggi. Veterinari che, accondiscendenti, curano patologie

in base ai tempi veloci e al risparmio economico richiesto dal cliente.

Che in silenzio praticano eutanasie per evitare cure dispendiose,

fanno finta di non vedere errate e disgustose gestioni di animali di

allevatori e centri ippici.

Che indignitosamente tacciono per non perdersi cliente e parcella.

Quando è l’ora di una eutanasia, quando è l’ora giusta di decidere

di uccidere un Animale sofferente sotto le nostre cure?

Per quanto ci sia uno sviluppato riempirsi la bocca nell'interesse e

amore verso l'animale questo non basta, c'è bisogno di informarsi

studiare e capire ciò che esso necessità maggiormente, cosa lo mantiene

al meglio psicologicamente e fisicamente togliendo i nostri più latenti

egoismi nei due versi opposti di interesse e amore nei suoi confronti,

cercando di unire nel miglior modo possibile sempre importantissima

“LIBERTA’.

 

RICORDANDO che l'Associazione Cavallo Scalzo

OFFRE GRATUITAMENTE consulenze telefoniche.

Errore comune dei veterinari e maniscalchi in un soggetto

con podoflemmatite (laminite)

 

 

IL TORCINASO

L’ Attrezzo della tortura  oggi molto usato in alternativa

all’anestesia da spazientati veterinari maniscalchi addestratori

padroni e gestori  INCOMPETENTI, per bloccare i possibili

movimenti repentini di un cavallo che non vuole collaborare,

l’arnese è comunemente costituito da un manico di legno tondo

all’estremità vi è un anello in corda o filo di ferro, infilando il

labbro superiore del cavallo, viene stretto facendolo girare e così

bloccando l’animale dal dolore atroce riportato in un punto a lui

TROPPO sensibile. Molti che adottano questa tortura, non sanno che

la pressione per avere l’effetto desiderato è millesimamente una,

quindi se si stringe di più o meno non si ha nessun effetto se non

lo shock e l'inutile dolore che rimane al cavallo.

Ancora mi ricordo e soffro quando l’unica volta all’inizio della mia

carriera lo usai, percepivo lo sguardo negli occhi del cavallo che

mi guardava con un aria che mi diceva: Perché mi fai questo?

ad un certo punto a cavallo bloccato lasciai la presa

dell’arnese lasciai il cliente, chiesi scusa al cavallo, me ne tornai

a casa molto deluso, con una lezione importante NON BASTA

ESSERE UN BUON PAREGGIATORE veterinario ecc. SE

NON RIESCI A COMUNICARE/ COLLABORARE CON IL

TUO PAZIENTE. 

Da quel giorno in poi quando trovai cavalli svogliati

rimandai l’appuntamento dando lezioni di colloquio

tra padrone e cavallo, consisteva l’obbligatorio metodo

giornaliero di pulire gli zoccoli facendosi dare le zampe una ad una. 

La più efficace tecnica è la pazienza, la calma.

Ho scoperto che queste due ambiziose qualità se vengono adoperate

ricambiano con una infinita fiducia  e collaborazione dagli animali

nei nostri confronti.

Relazionato quando per la prima volta  misi in opera simbioticamente

le due eccezionali affinità riuscendo a effettuare un primo pareggio

curativo con una cavalla capo branco straincattivita, selvaggia e con

la laminite.

Con l’ulteriore ausilio di una capezza e longhina da doma dolce,

malgrado la sua grossa mole e la sua continua posizione in assetto

da difesa/offesa, la sua grande tensione che sfociava in irrigidimento

muscolare e tendineo, aumento delle sensibilità tattili con l e relative 

rampate frontali, morsi e testate, calci laterali con i posteriori e

impennate, sono riuscito a raggiungere l’obbiettivo, poiché

l’infiammazione era centrata solamente agli zoccoli anteriori.

E’ meglio rimandare ad un altro giorno che concentrare

forzatamente tutto un lavoro in un solo momento solo perché la

parcella deve rientrare nel tempo e la benzina sprecata.


 

Ho dovuto anche vedere nei centri ippici cavalli sedati

per poter sistemare le ferrature, sono cosi insorte discussioni

accese.

 

 

 

 

Cavalli da aiutare: Gianluca Rampazzo a Striscia la Notizia

Edoardo Stoppa incontra il comico Raoul Cremona che ha un appello da fare... 


 

Associazione Cavallo Scalzo

Cavallo Scalzo è un'associazione no-profit per la difesa ed il rispetto del cavallo.

 

"Cavalcare un cavallo ferrato è come correre con una bicicletta senza copertoni."

G.R.

 

"DIFFIDATE DI CHI PARLA MALE DEL CAVALLO SCALZO SENZA MAI AVERNE AVUTO UNO! Diffidate di chi parla male del Cavallo Scalzo e dice che ne ha avuto uno, è una Bugia!"

E’ arrivata l’ora di svegliarvi!!!

La maggior parte delle persone che adottano ancora il sistema medievale della ferratura ed imboccatura dorme in sonni tranquilli e non vuole svegliarsi nemmeno davanti alla realtà dei fatti, ignari o peggio consapevoli della sofferenza inutile causata agli animali che non parlano.

Rispettare un cavallo vuol dire considerarlo parte di te, QUINDI non verrà mai venduto o macellato per un suo difetto fisico o per patologie che possono limitarlo nelle sue prestazioni, non usato per lucro per mostrarsi o per competizioni necessarie solo ai fini stupidi umani.

"...Immagina il tuo corpo e la tua anima gestiti dal volere di altri a cui non interessa sapere niente di te. Immagina i tuoi più primordiali istinti, repressi allo zero. Immagina i tuoi piedi costantemente reclusi. Immagina questo per tutta la vita e poi muori...sono un cavallo di scuderia..."

G.R.

 

"Re degli animali ecco come (l‘uomo) definisce se stesso, direi piuttosto re delle bestie, essendo tu stesso la più grande in quanto allevi affinchè ti concedano i loro figli per riempire il tuo stomaco, che tu hai reso una tomba per tutti gli animali.
Per produrre formaggio si deve rubare il latte ai cuccioli delle bestie.
Fin dalla tenera età ho rifiutato di mangiar carne e verrà il giorno in cui uomini come me guarderanno all‘uccisione degli animali nello stesso modo in cui oggi si guarda all‘uccisione degli uomini."

Leonardo Da Vinci

"Prendi posizione: la neutralità favorisce sempre l‘oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, mai il torturato"

Elie Diesel

 

"Non è necessario procurare dolore al cavallo per comunicare con lui, ma è necessario imparare dal suo comportamento naturale ottenendo i migliori risultati"

Dott. R. Cook

 

"La cosa più difficile nel lavoro con il Cavallo è il lavoro su se stessi"

Timo Ameruoso

 

"Poi riguardo ai figli dell’uomo mi sono detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie. Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c’è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell’uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. Tutti sono diretti verso al medesima dimora: tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna alla polvere."

Qoelet 3,18 La Bibbia